Perché Google Vuole regalarti un Google Mini - StrategiaVincente.it

Perché Google Vuole regalarti un Google Mini

Oggi voglio farti scoprire una strategia di una grande azienda che però anche tu nel tuo piccolo puoi applicare.

Mi riferisco a Google, quel gigantesco contenitore di informazioni e di azioni di marketing.

Devi sapere che pochi giorni fa sono stato “vittima” di una loro azione di marketing che mi è piaciuta molto, ma partiamo dall’inizio.

Io ho un account Google Drive, e poco tempo fa ho fatto un upgrade al mio abbonamento per acquistare dello spazio extra.

Nel momento in cui ho fatto questo upgrade a 200GB, Google mi ha mostrato un banner pubblicitario con un’offerta che mi ha stupito.

Nel banner c’era l’immagine di Google Mini, quel dispositivo al quale tu fai delle domande e ti dà delle risposte: «Ehi Google, dimmi che tempo ci sarà domani a Treviso»… e lui ti risponde.

Google mi ha proposto uno sconto del 100% su Google Mini.

La mia mente di italiano ha pensato subito al peggio:

  • “Vuoi vedere che mi sta proponendo uno sconto del 100%… ma su un acquisto minimo di €300?”.
  • “Mi starà sicuramente proponendo uno sconto se acquisto almeno un altro prodotto della stessa serie”.

Sono obiezioni e ragionamenti che ti vengono in mente subito, visto che a questo mondo nessuno ti regala nulla.

Ho comunque accettato la “sfida” e ho messo nel carrello quel Google Mini da 59€.

Effettivamente nel carrello lo sconto era del 100%.

Ho concluso l’acquisto pagando 0€ per l’acquisto e per le spese di trasporto, come mi è stato promesso.

Ero felice, perché è a tutti gli effetti un regalo che Google mi stava facendo.

Ma poi ho pensato a quale sarebbe stata la reazione di un piccolo imprenditore o di una persona qualsiasi che avesse ricevuto questo regalo.

 

Come mai Google mi regala €59 di prodotto? Sono impazziti?

Beh, certo che non sono impazziti.

Google conosce molto bene i propri numeri e sa come fare determinate azioni di marketing.

Se un prodotto come Google Mini viene venduto nel loro Store a €59, probabilmente il costo di produzione stimato non supererà i 15€.

In realtà il “regalo” non è di 59€, ma di 15€.

Soprattutto, al momento c’è un altro concorrente come Amazon che ha lanciato il suo prodotto omologo, che si attiva dicendo “Ehi Alexa” (proprio come la pubblicità in TV).

Amazon sta facendo esattamente la stessa cosa, cioè vuole portarti ad acquistare il primo prodotto base per poi venderti tutti gli accessori.

La strategia di Google si può riassumere con: “Te lo regalo in modo da piantare una bandierina a casa tua prima che lo faccia Amazon”.

È un po’ come il primo sbarco sulla Luna: si apre la navicella, scendono gli astronauti e piantano per primi la bandiera americana sulla Luna.

Alla fine, quando hai in casa un Mini, non acquisterai più Amazon Alexa che è praticamente identico e che ha le stesse funzionalità.

Google lo manda a casa tua, ci rimette dei soldi per produrlo e spedirlo a casa tua, però così mette almeno una bandierina all’interno di casa tua.

Google non solo ti farà vedere il suo marchio tutti i giorni e ne rafforzerà la percezione, ma soprattutto ti farà scatenare una “fuoriuscita” di informazioni con i tuoi amici e conoscenti.

(Per quanto mi riguarda io ho detto a tutti – esattamente come sto facendo con te – qual è stata l’evoluzione di quest’offerta).

Oltretutto Mini è performante ma è limitato, perché è un prodotto base per iniziare con questa tecnologia.

Come tutte queste tecnologie molto simili, Mini ha degli accessori specifici, come le telecamere o gli speaker.

Google infatti sa benissimo che una percentuale delle persone che riceve questo regalo acquisterà almeno un accessorio.

C’è una prospettiva di spesa futura – di lifetime value del cliente.

Nel momento in cui io avrò in casa questo Google Mini sarò “obbligato” ad acquistare gli accessori compatibili che ovviamente sono venduti da Google.

Perciò l’importo che spenderò durante i prossimi anni con Google coprirà sicuramente (e ampiamente) la loro spesa.

Tra l’altro Google raccoglie anche dei dati sulle mie abitudini di utilizzo in forma anonima con cui riuscirà a capire come utilizzare questa tecnologia per migliorarla sempre di più.

 

Come puoi prendere spunto da Google

Con una sola mossa da €15 di costo puro per l’azienda hanno:

  1. Invaso il mio ambiente;
  2. Scatenato il passaparola utilizzando me come veicolo;
  3. Creato la possibilità di fare delle vendite future di accessori.
  4. I dati di utilizzo di questa tecnologia per capire come migliorarla, il che non è male con un investimento così basso.
  5. E se all’interno della casa tu hai il loro accessorio, non acquisterai più quello di Amazon.

Di conseguenza hanno anche escluso un concorrente da casa mia.

È una cosa che anche tu puoi fare nella tua piccola azienda.

Dovresti avere un prodotto cosiddetto di “front-end” – la prima cosa che vai a proporre e che potresti anche regalare o guadagnarci zero – ma che ti permette di entrare in casa o nell’azienda dei tuoi clienti per escludere la concorrenza.

Potrebbe essere:

  • un servizio di assistenza
  • un check-up gratuito
  • un prodotto in omaggio
  • una consulenza gratuita…

Può essere qualsiasi cosa che per te sia poco dispendioso, con un investimento contenuto, ma soprattutto deve essere calcolato.

Se sai che per ogni 10 consulenze gratuite, 5 diventano tuoi clienti, riesci a fare un calcolo molto preciso di quale sarà il ritorno sull’investimento.

L’esercizio di oggi – ma che ti consiglio di fare subito – è di pensare a come puoi creare un prodotto o un servizio di front-end per entrare a casa dei tuoi clienti ed eliminare la concorrenza ancora prima che arrivi.

Devi piazzarti sulla scrivania del tuo cliente con un prodotto o un servizio che gli faccia capire come tu lavori, ma che nel momento in cui arriverà la tua concorrenza la eliminerà perché il tuo cliente avrà in testa te e solamente te.

Prima di lasciarci ti ricordo di andare su questa pagina per scaricare, leggere e studiare tutto il materiale gratuito che ho messo a tua disposizione.

A presto, ciao!