Perché non basta un buon prodotto per avere successo - StrategiaVincente.it

Perché non basta un buon prodotto per avere successo

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Ciao e benvenuto nel podcast di Strategia Vincente, l’unico vero podcast creato per le piccole e le medie imprese che vogliono far crescere il fatturato e i clienti.

Questo è il primo podcast Zero Fuffa, in cui troverai solo strategie pratiche da applicare subito all’interno della tua azienda.

In questo podcast condivido con te le mie esperienze personali con aziende realmente esistite e anche tantissimi contenuto che, ti ripeto, devi applicare subito all’azienda per farla crescere.

Prima di iniziare, ti ricordo che cliccando su questa pagina puoi cliccare sulla pagina INIZIA DA QUI e scaricare, leggere e studiare tutti i contenuti gratuiti che ti ho messo a disposizione.

Detto questo, cominciamo.


Negli articoli precedenti ti ho parlato di alcuni casi studio di nostri clienti, persone ed imprenditori che hanno messo in pratica la “strategia vincente” e hanno avuto immediatamente dei grandi (se non grandissimi) risultati che ripeteranno nel tempo.

Le loro aziende cresceranno a ritmo esponenziale, semplicemente perché applicheranno le stesse strategie di base del marketing che ti sto spiegando in questo articolo.

Nelle puntate precedenti ho risposto con esempi pratici ad alcune domande frequenti di imprenditori, amici, colleghi e clienti, dando delle indicazioni precise e non teoriche, su come risolvere un determinato problema.

Ma in questa puntata vorrei fare una cosa diversa, perché ti voglio parlare di me.

Sì, lo so che questa cosa non si dovrebbe fare.

Tu sei qui per ascoltare delle strategie di marketing, ma seguimi fino alla fine perché questa cosa ha senso.


Gli errori che commette un imprenditore quando crede che basta un buon prodotto per avere successo

Forse non lo sai, ma io sono nato e vivo tutt’ora tra Asolo e Montebelluna, all’interno del distretto dello SportSystem, uno dei più grandi distretti d’Italia, nonché la patria della scarpa sportiva, dei boots, degli scarponi, delle scarpe da trekking.

Praticamente, nella mia zona si respira sport, e qui hanno sede decine e decine di marchi internazionali.

Ogni amico o conoscente lavora oppure ha lavorato almeno una volta  in una di queste aziende.

Se hai acquistato uno di questi prodotti – una scarpa sportiva, uno scarpone da sci o da snowboard, o anche una scarpa da trekking – probabilmente hai acquistato un prodotto che è stato fatto con le mani di artigiani tra Asolo e Montebelluna.

È molto facile che quel prodotto provenga da qui perché è considerato come uno dei migliori distretti al mondo per questa specializzazione.

Io mi sento veramente fortunato a vivere qui e ad essere nato qui, perché c’è molto fermento.

Nel distretto dello SportSystem ci sono tantissime grandi aziende, ma altrettante piccole e micro imprese.

Te lo sto dicendo perché oggi ti voglio spiegare come mai un buon prodotto non basta.

La concentrazione di grosse aziende è molto alta, ma se parliamo di produzione, ci sono tantissimi laboratori che lavorano come terzisti e producono per un’azienda più grande.

È la normalità, poiché succede in tutti i settori e in tante altre zone d’Italia.

Anche intorno alla FIAT a Torino ci sono tantissime piccole aziende che lavorano per questo grosso gruppo.

Insomma, si tratta sempre di terzisti che lavorano molto bene per una grande azienda perché sono degli specialisti.

Nel nostro caso c’è chi fa le suole, chi fa le cuciture, chi fa i lacci…

Sono una serie di componenti che poi, se assemblati, vanno sul mercato con un marchio prestigioso.

Ma poi succede quello che ti sto per raccontare…

Molte volte il piccolo imprenditore si stanca di lavorare per la grande azienda, perché nella sua testa fa un ragionamento molto semplice e anche corretto, a mio parere.

«Perché devo lavorare per una grande azienda che mette il proprio marchio su un mio prodotto, quando potrei, con le stesse conoscenze, creare un mio prodotto, con un mio marchio, guadagnare molto di più e far crescere la mia azienda anziché far crescere quella degli altri?»

È un ragionamento che sta in piedi, ed è anche figlio dello spirito imprenditoriale tipico (non solo) del Veneto.

Se sai fare bene una cosa, vorresti farla ancora meglio e crescere ancora di più.

Come ti dicevo, il piccolo imprenditore ad un certo punto decide che vuole arrangiarsi, che vuole mettersi in prima linea ed esporre la propria azienda per fare qualcosa di grande.

Questo perché nella sua testa c’è la grande convinzione, a ragion veduta, che lui sa produrre un ottimo prodotto.

In un mondo giusto e perfetto “produrre un ottimo prodotto” significherebbe diventare ricchi perché chi ha il miglior prodotto dovrebbe vincere.

Cosa che però, come sappiamo, non succede… e adesso ti spiego perché.

Ci sono degli errori comuni che commettono tutti gli imprenditori che conosco, perlomeno nella stragrande maggioranza.

Quando decidono di mettersi in prima linea, disegnano una collezione di prodotti.

Un imprenditore che conosce molto bene il proprio settore, sceglie i migliori prodotti, cerca il design adatto al pubblico, conosce le tendenze…

Quindi, un imprenditore si trova in una situazione di vantaggio rispetto al resto del mercato.

Fa poi uscire il prototipo del suo prodotto, fa uscire la collezione e inizia a contattare le persone, i professionisti, i venditori e i commerciali che conosce già.

Gli basta fare un colpo di telefono: «Amico mio, ho la mia collezione adesso, passa di qua che te la presento».

Fin qui tutto a posto.

Poi, per avere maggiore visibilità, magari decide di partecipare ad una fiera, anche internazionale.

Allora ha bisogno di un luogo con tante persone che possono essere interessate al suo prodotto.

Anche qui non fa una piega.

Poi produce i cataloghi, perché gli agenti non possono vendere senza i cataloghi.

Poi deve fare il sito Internet, perché è la prima cosa che le persone vanno a guardare per poi decidere di contattarti di persona.

(Tra l’altro, molto spesso i siti Web e i cataloghi vengono costruiti prendendo spunto dalla grande azienda per la quale lavorava prima).

Si mette a fare le foto, quindi si crea una struttura e così via…

Come saprai, queste sono azioni di marketing che costano e che pesano abbastanza su una piccola o micro azienda.

Si tratta di costi comunque necessari, ma se hai un budget ridotto, lo finisci subito.

Va in fiera, comincia a presentare i suoi prodotti e spera di venderne una montagna perché così finalmente tutti si accorgeranno che si tratta di un prodotto ottimo, e così diventerà ricco.

Devo essere tremendamente sincero: questa cosa non è mai successa, se non nella testa dell’imprenditore.

Le persone e i clienti non fanno il tuo stesso lavoro, quindi non riescono ad apprezzare le sfumature tecniche del tuo prodotto.

Se sapessero cogliere queste differenze, non sarebbero tuoi clienti, ma tuoi concorrenti, perché dovrebbero fare per forza il tuo stesso mestiere.

Oltretutto, molti imprenditori non si rendono conto di una triste verità.

Un buon prodotto è il minimo che ci si aspetta da un’azienda.

Ci sono talmente tanti standard di qualità e abbiamo talmente tanta concorrenza che come minimo abbiamo veramente un buon prodotto.

Come consumatore mi aspetto almeno un ottimo prodotto, soprattutto dagli artigiani italiani.


Perché è inutile affermare che hai un prodotto migliore della grande concorrenza

Io sono felicissimo di vivere in Italia perché siamo i più grandi artigiani al mondo, in tantissime specializzazioni.

Il problema è che quando un imprenditore fa una fiera, crea un sito, distribuisce un catalogo, ma senza che le vendite decollino, allora una delle prime cose che gli viene in mente di fare per smuovere la situazione è di abbassare i prezzi, cosa che è deleteria.

È vero che così hai più margine, ma ti metti in una condizione nella quale sembri disperato.

Io capisco che bisogna farlo perché comunque bisogna vendere, però è un segnale.

Mentre l’azienda per la quale lavoravi prima sta aumentando i prezzi e sta vendendo in tutto il mondo, tu non capisci come mai il tuo prodotto, pur essendo migliore, non abbia mercato.

Ti rendi conto solo in quel momento, dopo che hai speso budget, tempo, energie e notti insonni, che un buon prodotto non basta più.

Non è come negli anni Settanta nei quali mancava tutto, e quindi il buon prodotto faceva veramente la differenza.

Ci sono decine di migliaia di aziende al mondo che fanno il tuo stesso prodotto, anche molto simile, e che nello stesso momento stanno aggredendo gli stessi clienti.

È diventata una guerra che non puoi vincere con il prodotto, ma si vince rispondendo alla domanda: «Perché dovrei comprare da te piuttosto che dal grande brand?».

La risposta è tutt’altro che semplice.

So che verrebbe da rispondere: «Eh, ma perché il mio prodotto è il migliore».

Il problema è che devi tenere conto del fatto che il grande marchio investe molto in comunicazione e pubblicità.

Si fa vedere, ha un valore percepito molto più alto del tuo, anche se ha una qualità inferiore.

Ti faccio un esempio.

Tu domani mattina potresti inventare una scarpa “che respira”, ma alla fine la maggior parte delle persone comprerà comunque un paio di scarpe Geox.

Questo perché nella loro testa la scarpa che respira è Geox.

Tu non puoi “scalzare” dalla testa quel marchio solo perché costi qualche decina di euro in meno.

Capisci qual è il vero nocciolo della questione?

Il brand non può essere copiato, ma un prodotto sì.

Domani mattina potrebbe arrivare un concorrente e fare un prodotto simile al tuo, e in quel momento tu avresti dei problemi molto grandi.

Se tu avessi alle spalle un marchio forte, riconosciuto, specializzato, focalizzato, che fa qualcosa che solo tu puoi fare, allora sarebbe un’altra storia.

In questo caso, indipendentemente dal prodotto, avresti un’azienda forte e che prospera nel tempo.

Te lo ripeto un’altra volta, a costo di sembrare noioso, ma…

UN BUON PRODOTTO NON BASTA.

Devi iniziare a fare marketing, a costruire il tuo marchio, a darci un’identità e a far capire alle persone perché devono comprare da te piuttosto che dagli altri concorrenti.

Prima di lasciarti ti ricordo di andare su questa pagina per scaricare, leggere e studiare tutto il materiale gratuito che ho messo a tua disposizione.

A presto, ciao!