Perché un imprenditore prende decisioni che gli faranno perdere denaro

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Nella scorsa puntata ti ho raccontato quali sono le cinque caratteristiche che dovrebbe avere una startup vincente.

Non potevo tenerle per me, anche se non avrei dovuto dirli a nessuno visto che sono informazioni abbastanza riservata.

Quelle 5 caratteristiche rappresentano il mio metodo per selezionare i miei business e dovrebbero rimanere segreti.

Siccome lo scopo di Strategia Vincente e di questo podcast è aiutare le aziende a crescere, ho deciso di condividerli con te e lo faccio anche molto volentieri.

Lo faccio soprattutto perché io stesso ho avuto qualche problema quando ho iniziato a fare l’imprenditore e ad investire i soldi in qualsiasi modo.

Il problema che ho avuto e con il quale mi sono scontrato, è stato proprio quello di utilizzare l’istinto per scegliere.

Probabilmente anche a te sarà capitato di lasciarti sfuggire qualche business interessante, perché ti sei ritrovato ad accettare o rifiutare una proposta in un momento troppo buono o troppo negativo.

Magari, ad esempio, quel giorno lì c’era la persona giusta che ti proponeva l’idea giusta.

Però a te il giorno prima è arrivato un pacco pieno di ricevute bancarie da pagare, con tanto di F24 e una telefonata dal commercialista che ti comunicava quante tasse dovevi pagare.

Per colpa di una bruttissima giornata hai liquidato quell’idea giusta perché la tua testa era piena di altre informazioni a cui pensare… e ci mancherebbe.

Ti capisco benissimo.

Siamo sulla stessa barca, faccio anch’io l’imprenditore, anch’io ricevo gli F24 e anch’io ricevo telefonate dal commercialista.

Proprio questo istinto a volte rovina o allontana delle opportunità che potrebbero far crescere la tua azienda.

Dall’altra parte potresti avere avuto un’ottima giornata.

Hai chiuso un grosso contratto, hai più liquidità di quella che pensavi, perciò stai abbastanza bene.

Magari sei in quel periodo dell’anno in cui lavori molto di più e qualcuno ti ha proposto un’idea che non sai se sia buona o cattiva, ma ti sei ricordato di avere un po’ di liquidità, perciò hai deciso di provare a far partire il progetto.

In entrambi i casi può essere un rischio.
Nella maggior parte dei casi è una disfatta.

Questo perché hai scelto in base all’istinto del momento.

Hai scelto in base al fatto che tu fossi arrabbiato o felice, ma sappiamo benissimo che un’azienda non funziona così.

Noi piccoli e microimprenditori scegliamo in questo modo, perché ci troviamo a fare un po’ tutto noi.

Siamo rispettivamente:

  • il miglior operaio della nostra azienda
  • la persona che guarda con un occhio la contabilità…
  • …e con l’altro occhio guarda la produzione.

Abbiamo i clienti che chiamano a volte anche sul cellulare personale.

Siamo intasati e non riusciamo a dedicare il tempo giusto alle operazioni giuste.

È per questo che molte volte prendiamo delle decisioni avventate.

Di conseguenza si possono prendere delle sonore inculate oppure si possono perdere delle occasioni.

In entrambi i casi è un problema, ed è per questo che nell’episodio precedente ti ho spiegato le cinque domande che utilizzo io per decidere in quale business investire.

Non sono sicuramente una garanzia di successo, te lo ripeto, ma semplicemente ti aiutano a sbagliare meno.

Senza quelle cinque caratteristiche delle quali ti parlavo (e che ti invito andarti a riascoltare), il progetto non parte proprio.

È per questo che probabilmente molti imprenditori mi chiedono spesso dei consigli.

Magari mi invitano a pranzo o ad un aperitivo perché hanno capito questa capacità mia e del mio staff di inquadrare subito i progetti e di capire a colpo d’occhio se possono essere profittevoli o meno.

Tieni conto che noi lavoriamo con le piccole e le microimprese, ma le piccole imprese arrivano fino a dieci milioni di fatturato, quindi si parla anche di scelte molto importanti e molto pesanti per la vita dell’azienda.

Spesso l’imprenditore prende queste decisioni come se fosse un aziendina di due persone – lui e la moglie.

C’è bisogno di qualcuno che analizzi il problema, che analizzi l’opportunità anche prima di decidere.

Sono felice che molte persone si rivolgono a me e a Strategia Vincente perché io sono ipercritico.

Lo dico sempre a tutti quanti: io faccio l’avvocato del diavolo.

Se riesci a convincere me, convinci tutti.

Io sono ipercritico, scrupoloso, trovo sempre l’inghippo, penso sempre che si possa fare di più.

E soprattutto sono sincero.

Se un’idea secondo me non rispetta i miei canoni, io te lo dico.

Tu sei più felice se io ti dico la verità, quindi la sincerità in questo tipo di business è fondamentale anche perché Strategia Vincente è per definizione il piano di crescita dell’azienda.

Non è ti facciamo felice dicendoti sempre di sì.

Se c’è da dire di no, è meglio dire di no.

Anche perché non è tutto merito di Alessandro Bergamin.

Io non sono un genio, non capisco al volo i business.

Semplicemente ho un metodo e mi affido al marketing.

Il marketing si basa sui numeri e non sull’istinto, quindi analizzando i numeri si possono capire le opportunità.

Questo probabilmente è il più grande messaggio che posso darti oggi: il marketing si fa con i numeri e le aziende crescono con i numeri solidi.

Se devi prendere una decisione importante, lascia da parte l’istinto e ragionaci quando hai effettivamente del tempo per valutare le cose buone e le cose cattive.

Magari recupera le 5 domande famose che si fa anche Alessandro, quando deve spendere i propri soldini.

Spero che questo video ti sarà utile per il futuro della tua azienda e ti invito ad andare su questa pagina per scaricare, leggere e studiare tutto il materiale gratuito che ho messo a disposizione.

A presto, ciao!